Chi Siamo

Statement

By 20 Aprile 2019 Aprile 20th, 2020 No Comments

Il Laboratorio Sperimentale di Incisione “Stamperia del Tevere” nasce nel 2002 dall’idea di Alessandro Fornaci (Vantiber) di creare un luogo indipendente per la sperimentazione, lo sviluppo e la divulgazione della grafica incisa originale. Dopo gli studi all’”Istituto Statale d’Arte Silvio D’amico” di Roma, e grazie alla proficua frequentazione del “KAUS – Centro Internazionale per l’incisione artistica di Urbino”, Vantiber inizia ad approfondire e sperimentare autonomamente le tecniche calco/xilografiche in un piccolo locale nel quartiere romano di Corviale, insieme alla collaborazione di Frank Martinangeli e Alessia Consiglio.
Nel 2004 si presenta l’occasione di collaborare con lo spazio espositivo “Galleria S. Francesco a Ripa” nel rione romano di Trastevere che, in breve tempo, dedica la sua attività espositiva e di laboratorio esclusivamente alla grafica d’arte.

E’ nel 2009 che, insieme ad altri quattro soci, si costituisce ufficialmente come associazione culturale socio ricreativa la “Stamperia del Tevere” con sede in Via di S. Francesco a Ripa, 69, iniziando a muovere i primi passi anche nel panorama internazionale e avviando negli anni numerose collaborazioni con istituzioni, università e associazioni impegnate nel mondo della grafica d’arte, realizzando scambi culturali con mostre, workshop tradizionali e sperimentali, residenze artistiche, edizioni di pregio e formazione specializzata tra Italia, Svizzera, Lussemburgo, Germania, Olanda, Francia, Spagna, Inghilterra, Polonia, Serbia, Ucraina, Turchia, Libano, Siria, Iran, Stati Uniti, Corea del Sud, Sud Africa e Argentina.

Dal 2009 organizza numerosi eventi e rassegne espositive come: “Detto per Inciso – maestri della grafica d’arte a confronto”; “Opera Incisa – retrospettive di interpreti contemporanei”; “La Découverte de la Gravure – nuove leve della grafica incisa”; “Ma-Ter/Ter-Ra –  programmazione ternaria della grafica d’arte”; “Materia Incisa – collettiva di arti contemporanee”; “Magna Opuscola – piccole opere di grandi maestri”; “Riflessi della Materia – l’incisione artistica tra tradizione e innovazione”, “Arte – ecologia della mente – artisti interpreti per la pace”; “Procurato Allarme – mostra di arte contemporanea su ciò che si vede in cielo”; “Consenso Cosmico – ciò che concorda nel tono vibra insieme”.

La collaborazione di Laura Peres nel 2010 stimolerà l’attenzione anche ai processi fotografici analogici e fotomeccanici, dirette conseguenze dell’esperienza incisoria tradizionale, ampliando con il tempo il campo di interesse della “Stamperia del Tevere” anche nei confronti dei processi digitali ed elettromeccanici.
Laura Peres, Francesco Capponi, Daniele Cinciripini, Sandro Moscogiuri e molti altri fotografi parteciperanno alle attività espositive della “Stamperia del Tevere”, organizzando workshop e laboratori di cianotipia, calotipia, collodio ed altri processi elio/fotografici.
Nello stesso anno, grazie alla collaborazione di Valerio Canulli, inizieranno ad integrarsi ai processi di stampa tradizionali anche la stampa 3D, il taglio e l’incisione laser, la pantografia a controllo numerico, la fotoincisione da plotter UV e plotter da taglio, aprendo una infinita quantità di possibili fusioni tra la tradizione manuale del passato ed il potenziale tecnologico di oggi.

Nel 2011, con la consulenza del fisico del suono Prof. Paolo Camiz e del tibetano Dam Choi Lama, si avviano esperimenti sulla fluidificazione dell’acquatinta tramite la risonanza armonica di campane tibetane, per arrivare con Francesco Bianchino all’uso di modulatori di frequenza, casse acustiche ed oscillatori elettromagnetici applicati alla grafica d’arte.

Negli ultimi cinque anni la “Stamperia del Tevere” si è distinta per la partecipazione a forum e simposi internazionali di altissimo livello, collaborando con strutture di rilievo culturale come il “PATA – Printmaking And Textile Art Courses” di Łódź, Polonia; l’Ass.ne
“Ars-Graphica”; il Forum “Graphic Art in Dialogue” con la partecipazione dell’Accademia Belgica, la Biblioteca Vaticana e l’Istituto Nazionale per la Grafica; l’“Atelier Empreinte” di Lussemburgo e partecipando al recente “International Contemporary Print Making Forum/Exhibition”, con oltre 700 opere da tutto il mondo, durante il quale la “Stamperia del Tevere” ha realizzando un workshop di serigrafia applicata alla stampa calcografica tenuto dalla Prof.ssa Cecilia Giampaoli.

Da circa un decennio stampa privatamente in collaborazione con Bruno Aller e l’associazione “I Diagonali” e per conto del “Club 365” Arte e Pensieri, e delle “Edizioni il Salice” di Locarno, curate da Manlio Monti, numerose matrici di alcuni tra i maggiori interpreti italiani contemporanei, promuovendo anche esposizioni e retrospettive focalizzate sull’analisi dei processi tecnici e concettuali dagli anni ’50 ad oggi, tra i quali ricordiamo: Pasquale Santoro, Carlo Lorenzetti, Teodosio Magnoni, Luigi Boille, Giancarla Frare, Patrizio Di Sciullo, Elena Molena, Carlo Nangeroni, Alfredo Bartolomeoli, Salvatore Provino, Pino Reggiani, Carlo Venturi e molti altri.

Recentemente la “Stamperia del Tevere” ha presentato all’ A.T.E.R. di Roma un progetto compartecipato per l’affidamento di spazi adeguati alla prosecuzione di attività culturali, didattiche e di ricerca nel XI municipio, così da estenderle allo sviluppo e alla riqualificazione della periferia e del suo potenziale umano, attivando corsi di formazione professionali e collaborando attivamente con le altre energie associative e istituzionali nel territorio.

Parallelamente alla riorganizzazione degli spazi di Corviale, a fine 2018 avviene l’apertura di nuovi laboratori attrezzati nel comune di Castelnuovo di Porto, sulla via Tiberina alle porte di Roma, denominati “Kasata”, nei quali sarà possibile ospitare in residenza gli artisti impegnati nelle attività dell’Associazione e sviluppare un lavoro di ricerca integrando, nella gestione del luogo, i 1200 mq di verde che li circondano, utilizzando in maniera rispettosa le materie prime vegetali a disposizione e con una particolare attenzione ai temi del no-toxic, del ri-uso, della conservazione del territorio e della divulgazione.
Il progetto “Kasata” prevede, come in Corviale, un ampio e costante lavoro sul territorio, in cui il laboratorio è il luogo in cui prendono forma le idee affiancato dalla presenza del giardino, che grazie alla vasta presenza di biodiversità garantisce le condizioni necessarie ad un equilibrato bilanciamento delle attitudini dell’uomo, permettendo di integrare i vari aspetti della personalità e favorendo così la nascita di idee strutturalmente meglio concepite. L’uomo in un contesto del genere ha dunque la possibilità di concentrarsi pienamente nel suo lavoro, trasferendo negli atti e nei materiali il proprio intento, così da favorire lo sviluppo di una coscienza sia personale che collettiva del proprio potenziale. Sono gia state eseguite le prime prove per quel che riguarda l’estrazione di inchiostri a partire da elementi vegetali e facilmente reperibili sul territorio, l’ auto-produzione di carta, la tintura naturale di filati di origine animale e vegetale come lana e cotone e prove di eco-printing su carta e tessuto.

Inoltre, grazie all’apertura da parte del presidente Alessandro Fornaci di un home-lab attrezzato a Los Angeles, che vede partecipi già molti dei residenti del quartiere in cui è situato, sarà possibile creare una linea di scambi “inter”- culturali e la possibilità di residenze d’artista che, se affiancate dalle nuove tecnologie, potrebbero aumentare la possibilità di
stimolare i giovani nel riappropriasi di una forma espressiva manuale e creativa.

La “Stamperia del Tevere” attraversa tuttora una fase di dinamico accrescimento e rinnovo. Stiamo quindi ultimando tutti i lavori nei nuovi spazi per l’installazione di macchinari e attrezzature necessarie alla realizzazione di questo progetto unico e innovativo nel panorama italiano, completando i già esistenti laboratori e creandone di nuovi.