Laboratorio Sperimentale per la Grafica Incisa

Il nostro scopo è quello di facilitare il contatto e sensibilizzare alla conoscenza della grafica incisa quale una delle espressioni culturali di lunga tradizione nella storia dell’arte del nostro paese, ma che racchiude nella sua forma e concezione un’originalità espressiva ed una singolare artigianalità che ha ancora molto da sperimentare e da scoprire.

 

Eventi in corso

PATRIZIO DI SCIULLO
8 insetti nella mia scatola
collages di incisioni 2005/2012

giovedì 17 maggio ore 18:00

Con la prima mostra dell’anno esterna alle rassegne “Opera Incisa” e “Detto per Inciso”, la Stamperia del Tevere presenta le opere del Maestro Patrizio Di Sciullo, eccelso acquafortista e bulinista per sensibilità e capacità tecnica, Di Sciullo ha avuto sin dai suoi primi approcci incisori lo stimolo e l’indirizzo di personaggi importanti e fondamentali per la sua formazione professionale. Sviluppa in questo ultimo decennio, pur partendo dalla tradizione più assoluta delle “nuove” modalità esecutive di intendere l’incisione artistica, quella che verrà proposta al pubblico nella personale romana, vede una serie di collages ottenuti da matrici incise negli ultimi 15 anni, la stampa di queste viene eseguita tra il 2005 e il 2012, su riserve di carte dalle numerose varietà, le riserve sono state poi controstampate, recise, adattate e rilavorate con inserti a ritaglio di natura tipografica e fotomeccanica, per poi venir ricomposte sulla superfice di supporto.

di sciullo


Lo spazio delimitato dal quadrato contiene farfalle, falene, scarabei, insetti vari: corpi apparentemente inanimati, immobilizzati nell’eternità. Eppure questa classificazione di entomologica memoria è attraversata dal fremito di un battere d’ali, pronte a volare altrove. La materia è catturata nel processo inarrestabile del divenire, quella trasformazione alchemica a cui Patrizio Di Sciullo si riferisce da sempre nei suoi lavori. Riprendendo in mano il progetto del “calendario 2005” dell’IED - Istituto Europeo di Design, a cui aveva collaborato proponendo (per la pagina di agosto) un collage di incisioni in cui reiterava la stessa immagine di un insetto, l’artista elabora l’idea costruendo le sue “scatole” con l’entusiasmo di un bambino. Unisce la tecnica dell’incisione al collage, al disegno e - intanto - gioca con i numeri, con le lettere dell’alfabeto che ricompongono parole, frasi, strofe, inserendo magari dei vecchi francobolli in lire (provenienti da corrispondenze di famiglia), e rendendo sempre più mentale quella prima esperienza visiva. Le “trame di pensiero” sono segni che si traducono in spirali, scarabocchi, scritte ribaltate, nella forma dell’uovo… Interferenze che si rafforzano nel percorso comune, in cui torna il riferimento a Kafka come a De Chirico, Dürer, De Dominicis, ai Dada e alle wunderkammer. Tra gli omaggi, particolarmente sentito quello a Jorge Luis Borges.

Testo di M. De Leonardis

Patrizio Di Sciullo nasce a Fallo nel 1965. Inizia ad incidere al Liceo Artistico di Roma con il Prof. Mario Scarpati e in seguito si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma dove nel 1988 si diploma in Pittura. Nel 1991 collabora con il pittore Gino De Dominicis. Tra 1999 e il 2000 realizza la Pianta monumentale di Roma per il grande Giubileo dell’anno duemila, su progetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, in collaborazione con la Calcografia Nazionale. Nel 2003 e nel 2004 insegna tecniche pittoriche presso il carcere femminile di Rebibbia e tecniche dell’incisione presso l’Accademia di belle Arti di Napoli. Su progetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, nel 2006 realizza 24 incisioni per il libro “Cardinali Bibliotecari” e nel 2007 concepisce la pianta “Civitas Vaticana”. Dal 1993 insegna tecniche di base, acquerello, tecniche miste, disegno naturalistico e tecniche dell’incisione presso l’Istituto Europeo di Design di Roma. Dal 2007 è docente di tecniche dell’incisione grafica d’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari. Le sue opere sono presenti alla Biblioteca Marucelliana di Firenze, alla Calcografia Nazionale di Roma, alla Biblioteca Apostolica Vaticana e alla Bibliothèque nationale de France. È socio dell’Associazione Incisori Veneti. Vive e lavora a Roma.